Sofia Coppola porta in Italia i cattivi ragazzi di Bling Ring e a Roma presenta il suo ultimo film ispirato alla vera storia di un gruppo di adolescenti americani, ossessionati dalle celebrità di Hollywood, che nel 2008 si introdusse nelle ville di alcune star a Los Angeles per rubare oggetti di lusso.

Questa è una storia sugli estremi, sull’ossessione per le celebrità, sull’ansia di condividere tutto in tempo reale, che purtroppo rappresenta una parte importante della cultura pop americana“. Per la figlia di Francis Ford Coppola, che vive oggi tra Parigi e New York, è stato schoccante osservare dal di fuori ciò che succede nella sua città: “E’ per questo che ho fatto il film, ho voluto guardare da vicino la nostra cultura per far capire a tutti cosa sta succedendo“.

In “Bling ring”, che arriverà in Italia il prossimo 26 settembre, si vedono le ragazze che impazziscono tra le scarpe firmate di Paris Hilton o tra le borse di Lindsay Lohan. Ma lo sguardo della regista è sempre distaccato, per sottolineare la sua condanna alla degenerazione di quella cultura pop: “Sono stata molto attenta a non glorificare i loro crimini e non trasformarli in idoli o eroi. Credo che il punto di vista del film sia molto chiaro: non siamo dalla loro parte“.